ITALIA ARTE


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Collusioni e collisioni d'arte - novembre 2009

Mostre nazionali > Torino - Villa Gualino 2009-2011


COLLUSIONI E COLLISIONI D'ARTE

in collaborazione con GALLERIA CASSIOPEA - ANNY BALDISSERA


Da tempo ormai Villa Gualino, il centro congressi internazionale posto sulla collina torinese, ci ha abituati a grandi mostre e ad eventi culturali di rilievo, organizzati dalla rivista mensile “Italia Arte”, con la collaborazione delle giornaliste Elisa Bergamino, Emma Gozzano ed Anna Maria Cossu, associazioni culturali, musei, gallerie, fondazioni e altre testate giornalistiche. Dal prossimo 18 novembre, nelle sue sale storiche, dall’impianto architettonico moderno, Villa Gualino ospiterà una selezione accurata di maestri provenienti da Roma, scelti dalla Galleria Cassiopea e dalla curatrice della galleria, la dottoressa Anny Baldissera.
Esporranno i seguenti autori, scelti tra scultori e pittori: Amatizi Evaldo, Attisani Maurizio, Camiz Paolo, Caponi Alvaro, Carubelli Marinella, Castello Daniele, Del Duca Vincenzo, Delle Noci Rita, Galetto Federico, Genovese Bartolomeo, Iacona Marida, Mallia Patricia, Manenti Chiara, Narducci Piera, Pelliccioni Armando, Sagnelli Vecchione Antonella, Sanna Monica, Santoro Luciano, Schiara Stefano, Sinibaldi Liviana, Tocci Luciano, Triolo Lorenzo, Turchetti Giorgio e Vanni Pietro. La mostra spazia da pitture tradizionali, legate alla figurazione contemporanea, alle più avanzate forme di sperimentazioni, con installazioni e sculture. Molto interessante il rapporto tra la classicità e la ricerca, che permette al pubblico di avere una panoramica non esaustiva, certamente, ma altamente rappresentativa della migliore arte italiana del momento.
Dal sogno naturale e simbolico di Alvaro Caponi alla figura di donna di Evaldo Amatizi, si comprende come il colore e il segno rappresentino ancora oggi elementi fondamentali nella rappresentazione del mondo e del sogno. Lo testimoniano anche le altre opere presentate, scevre da facili provocazioni che ormai non trovano più spazio nel mondo dell’arte più autorevole e preparato. Un ritorno alla buona pittura di un tempo, quindi, con i lavori di Maurizio Attisani, fatti di intersezioni e geometrie cromatiche, di Bartolomeo Genovese, così libero nel suo linguaggio inventato tra spazio e colore, di Paolo Camiz, evocativo interprete della scultura classica per eccellenza. Molto significativi anche i lavori di Marinella Carubelli, tra visione onirica e cromatismo vibrante di luce, oppure i paesaggi azzardati e sognanti di Vincenzo Del Duca, dove il reale si trasmuta nel simbolo. Rita Delle Noci e il suo “Ulisse” incantano come il canto selle sirene, in un’atmosfera rarefatta di luce e forma, in cui il segno del tempo e dello spazio si fondono in eterni percorsi immaginati; Giorgio Turchetti racconta invece di un mondo reale e quotidiano, con la sua bella natura morta; Luciano Santoro scava nell’anima e nello spirito, dando vita a presenze, ricordi, simboli, alla ricerca del mito e dell’uomo; Patricia Mallia è scultrice valida e dalla profonda indagine su se stessa e sull’esistenza: in lei rivive l’anima del legno, scolpito con maestria e graffiante intensità; Chiara Vanenti scompone la realtà in un viaggio attraverso l’essenza della donna e del mondo con la sua “Sara”; Monica Sanna percepisce il mondo della natura come vivace presenza e portatore di gioia e colore, nel suo segno veloce, rapido, istintivo; Antonella Sagnelli Secchione parla un linguaggio universale, con novecenteschi rimandi alle periferie sironiane o alle marine di Novecento Italiano, rigorose, monumentali, simboliche; Stefano Schiara unisce fotografia e pittura, in un interessante dialogo tra materia e immagine; Liviana Sinibaldi è raffinata scultrice che gioca con le superfici e con la luce, con un’idea di arte classica, ma sempre nuova nella qualità e nella ricerca dell’esito finale; Luciano Tocci ci regala un altro pianeta di luce e colore, pungente, quasi un flash fotografico che abbaglia; Lorenzo Triolo è un cantore della fantasia e rappresenta il mondo come lo vorrebbe, trasponendo se stesso nella sua eterna utopia; Pietro Vanni è originalissimo ‘cartografo’ moderno, smitizza la città eterna con segni e trame di colore ricche di trasparenze e dinamismo; infine, piace l’informale di Armando Pel liccioli, gestuale e materico. A Villa Gualino, viale Settimio Severo 63, Torino, fino al 4 Dicembre.

Elisa Bergamino

18 novembre - 4 dicembre 2009

Villa Gualino - Torino


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