ITALIA ARTE


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Praga - Istituto Italiano di Cultura - 2009

Mostre internazionali


ITALIA ARTE ALL'ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI PRAGA

GIUGNO - AGOSTO 2009

ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA - PRAGA

"SEGNI DEL '900. sezione storica: TURCATO, ACCARDI, CORPORA, CRIPPA, SARONI, RUGGERI, BAY, SOFFIANTINO, CAROLRAMA, PARISOT, SPAZZAPAN, SCANAVINO, GHIOTTI. sezione contemporanea: GUARICCI, CIARALLO"

CON IL PATROCINIO DI IIC PRAGA E AMBASCIATA ITALIANA A PRAGA

Un sentito ringraziamento al nostro Ambasciatore a Praga, Dott. Fabio Pigliapoco, al Direttore dell'IIC, Dott. Umberto Rinaldi, all'Addetto Culturale Dott.ssa Rossana Ruggiero per l'impegno e profuso nell'organizzazione della mostra e per la splendida accoglienza riservata ad "Italia Arte"

Le grandi trasformazioni della storia si riflettono sull'uomo, quindi sugli artisti, incidendone l'esistenza e modellandone lo spirito creativo. E' stato così anche nell'Italia, nell'Europa e nell'America del dopoguerra, quando le coscienze si sono risvegliate con un'energia nuova, ripercorrendo e rivisitando la drammaticità dell'Espressionismo, le istanze futuriste del dinamismo e del segno, la spinta irrefrenabile all'antiaccademismo, con una rivoluzione visionaria e artistica e l'affermazione di una ricerca sperimentale sullo spazio e sul colore, sulla materia e sullo stile, quasi un'utopia della salvezza. La mostra, curata da “Italia Arte” e allestita all'Istituto Italiano di Cultura di Praga, intende presentare uno spaccato di quei “Segni italiani del '900” che hanno contribuito a cambiare la storia dell'arte europea e mondiale della seconda metà del Novecento. Sono presentati alcuni tra i maestri storici del periodo, consacrati nelle principali rassegne artistiche internazionali di allora e di oggi, come la Biennale di Venezia, la Quadriennale di Roma, la Triennale di Milano, fino a giungere ad alcuni contemporanei interpreti del mutamento e del rinnovamento artistico. L'esposizione è introdotta da un omaggio a Piero Ruggeri, con una selezione di opere emblematiche della sua migliore produzione, seguendo un filo conduttore che attraversa cinquant'anni della stagione astratto-informale italiana ed internazionale, con la nascita di numerosi gruppi e correnti: dal Gruppo Forma (Turcato, Accardi, Attardi, Consagra, Dorazio, Guerrini, Perilli e Sanfilippo), nato il 15 marzo del ’47 al Gruppo Otto (Turcato, Afro, Barilli, Corpora, Moreni, Morlotti, Santomaso, Vedova), creato nel ’52 e promosso da Lionello Venturi; dallo Spazialismo di Lucio Fontana, Giorgio Kaisserlian, Beniamino Joppolo, Milena Milani, Sergio Dangelo, Carlo Cardazzo, Cesare Peverelli, Roberto Crippa, alla Nuova Figurazione e all’informale naturalistico di cui Sergio Saroni è stato importante esponente; si ripercorre anche il Fronte Nuovo delle Arti con Antonio Corpora o la Pittura Nucleare fondata da Bay e Dangelo nel ‘51, la famosa triade Ruggeri, Saroni, Soffiantino, il MAC, Movimento Arte Concreta, collegamento internazionale tra Italia, Francia, America, con Carol Rama, Adriano Parisot e la personalità trasversale di Luigi Spazzapan, fino alle esperienze postcubiste e astratto-informali di Emilio Scanavino, tra gli anni ’50 e ’70 e al ritorno all’ordine, avanguardista e concettuale, classicamente strutturato nelle ‘tensosculture’ di Massimo Ghiotti.
Guido Folco

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